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TANGO ILLEGAL, E LA NOTTE TROVA L’ANIMA

da Mondo Latino di Latino Americando
Intervista a Manuela Plazaola, tanghera
a cura di Josè Galvez


Non tutti sanno che la febbre del tango ha sedotto la compassata Milano. Manuela Plazaola è una tanghera ben informata. L’abbiamo intervistata idealmente prima della partenza per le sue vacanze.


A Milano gli appassionati dell'«illegal tango» conquistano le piazze, ballano per strada.

Ci spieghi come funziona?

Le serate vengono organizzate con l’invio di sms, proprio come ai rave-party.


Praticamente ci fai un esempio?

Beh, ad esempio, intorno alle ventitrè di un’afosa serata di luglio, in piazza degli Affari una musica inizia a uscire da due casse portatili collegate ad un iPod: sono le note di un tango.


Quasi da non crederci.

Ebbene sì, proprio sotto i portici e sul pavimento di marmo, di fronte alla facciata del Palazzo della Borsa, austera e monumentale, una folla di persone si saluta, si sorride e balla. Nel luogo dove i soldi e il potere sono ormai silenziosi e le persone in giacca e cravatta sono tornate a casa, la musica ha invaso l’aria di emozioni e di caldi abbracci. Lì, dove neanche più una luce è accesa alle finestre che affacciano sulla piazza chiusa al traffico, l’appuntamento è chiamato Tango illegal, la seconda vita di Piazza Affari.


Che poesia! Come è nata questa moda?
Il gruppo che ha lanciato l’iniziativa un anno fa è unito e appassionato, geloso della segretezza. Organizza le serate in stile rave-party: nel pomeriggio ci si scambiano sms e mails e non si sa mai fino all’ultimo se e dove si svolgerà la serata. Ma niente droga o alcolici, l’unico ingrediente per partecipare è la voglia di ballare.


Come definiresti il tango?
Certo è che il tango è il ballo di coppia più complesso al mondo e per impararlo ci vogliono mesi, forse anni, ma con dei bravi maestri e tanti compagni di ballo, in poche settimane il divertimento è assicurato.


Chi è che balla il tango di questo tipo?

Chi balla il Tango illegal non è il tipico ballerino professionista, ma uno che ama ballare con gli amici e in libertà. In luoghi pubblici e deserti di sera, dove le abitazioni sono lontane e i negozi sono chiusi, come in corso Vittorio Emanuele II o nella zona pedonale di corso Garibaldi. Illegal è un termine che evoca gli inizi del tango… Se i ballerini di tango con i movimenti di gambe e l’eleganza dell’abbraccio, esprimono un carattere fortemente sensuale, il termine illegal, è vero, sembra ricordare un lato oscuro del tango, quello che all’inizio del secolo scorso era legato al proibito e ai postriboli dove prevalentemente si ballava.


Qual è l’ultima moda nella moda?

Alla tribù illegal piace molto il tango «nuevo», quello che suonano anche i Gotan Project, che si balla con l’abbraccio aperto e sperimentando nuovi passi.


E il giorno dopo?

Incredibile: la mattina dopo ti alzi e vai regolarmente a lavorare dopo poche ore di sonno, ti rimane addosso un’energia particolare.


L’articolo originale alla pagina internet http://www.latinoamericando.it/news/news_mondolatino_1.html